LA LSF E LA LIFIN SONO ALLO SPRINT FINALE

Nella seduta del 13 settembre 2017, il Consiglio Nazionale ha approvato in linea di principio il testo della LSF (Legge sui Servizi Finanziari) e della LIFin (Legge sugli Istituti Finanziari) nella formulazione proposta dalla CET-N (Commissione dell’Economia e dei Tributi del Consiglio Nazionale).

Discussioni complesse – Decisioni chiare

Nell’ambito di un dibattito rivelatosi talvolta piuttosto acceso, sono stati nuovamente e ampiamente discussi diversi aspetti della LSF e della LIFin.

È stata confermata la versione dei testi proposta dal Consiglio degli Stati con riferimento alla maggioranza dei temi trattati, tra i quali anche la questione ritenuta più importante dagli operatori del settore, concernente il futuro assoggettamento alla legge dei gestori patrimoniali indipendenti. A tal riguardo anche il Consiglio Nazionale ha approvato il cosiddetto modello misto basato sull’autorizzazione da parte della FINMA e sul controllo da parte di organismi di sorveglianza.

Sono emerse comunque delle divergenze tra il Consiglio Nazionale ed il Consiglio degli Stati con riferimento ad alcuni aspetti delle leggi, tra i quali:

  • Allentamento dell’obbligo di predisporre un Prospetto: secondo il Consiglio Nazionale, l’allestimento di un prospetto è ora necessario solo con riferimento a un’offerta rivolta a più di 500 investitori (secondo il Consiglio degli Stati: 150 investitori) e per un valore complessivo di CHF 2,5 milioni (100’000 CHF per il Consiglio degli Stati);
  • Abolizione dell’inversione dell’onere della prova con riferimento al Prospetto: il Consiglio Nazionale ha respinto l’inversione dell’onere della prova approvata dal Consiglio degli Stati in relazione alle informazioni contenute nel Prospetto;
  • Clausola Grandfathering: Il Consiglio Nazionale ha chiesto la cancellazione della clausola che, a determinate condizioni, esonera i gestori patrimoniali indipendenti dalla vigilanza prudenziale.Con riferimento agli aspetti appena elencati, la determinazione delle misure definitive verrà quindi svolta mediante la procedura di appianamento delle divergenze.

 

Le regole di tutela dei clienti basate sulla direttiva MiFID devono essere implementate

A tal riguardo risulta centrale l’obbligo di dare ai clienti informazioni sugli stessi fornitori di servizi finanziari, nonché sui servizi finanziari forniti e sugli strumenti finanziari. Quando i fornitori di servizi finanziari forniscono consulenza in materia di investimenti o gestiscono i portafogli dei loro clienti, devono tener conto della conoscenza, esperienza, situazione finanziaria e obiettivi di investimento di questi ultimi (c.d.”pre-trade-checks”). Ulteriori obblighi di comunicazione, da parte dei fornitori di servizi finanziari, successivi all’esecuzione dell’operazione, completano le future disposizioni di protezione dei clienti.

Come proseguirà ora l’iter approvativo?

Vari gruppi di esperti sono già impegnati nella redazione delle relative ordinanze di applicazione, e ciò porterà a una concretizzazione delle stesse leggi. Nulla sembra poter ostacolare l’introduzione della LSF e della LIFin per il 1 gennaio 2019 e gli operatori del settore possono ora iniziare ad attuare una strategia adeguata.

Le differenze tra il Consiglio Nazionale ed il Consiglio degli Stati verranno quindi affrontate in una delle prossime sessioni nel contesto di una procedura di appianamento delle divergenze.

Dopo il dibattito in seno al Consiglio Nazionale possiamo concludere che, sebbene i due disegni di legge siano stati snelliti in alcune parti, le regole di condotta, connesse alla tutela dei clienti e allineate alle corrispondenti norme comunitarie, saranno confermate nella versione finale della LSF.