UNO SGUARDO AL PANORAMA NORMATIVO DEL 2018

L’attuale scenario internazionale è caratterizzato da una sempre maggiore interazione di carattere finanziario, politico e sociale. In particolare, nel contesto finanziario la prestazione di servizi transfrontalieri costituisce ora un asset imprescindibile per molti operatori. Di conseguenza, i fornitori di servizi finanziari sono confrontati con sempre più numerosi requisiti normativi i quali attengono non solo al diritto svizzero ma anche al diritto estero. Per tenere il passo con questi sviluppi, talvolta repentini, è importante dunque mantenersi costantemente aggiornati.

A questo riguardo, le presentiamo quindi una breve panoramica delle principali e imminenti sfide relative alle modifiche normative la cui entrata in vigore è prevista nei prossimi due anni.

Introduzione di uno standard globale – Primo scambio di informazioni finanziarie con i paesi dell’Unione Europea e altri 9 paesi nel corso del prossimo autunno

Attraverso lo standard globale per lo scambio automatico di informazioni finanziarie ai fini fiscali (SAI) si intende incrementare la trasparenza fiscale e quindi prevenire l’evasione transfrontaliera. Con l’entrata in vigore della Legge SAI (LSAI), avvenuta l’1 gennaio 2017, gli istituti finanziari svizzeri assoggettati agli obblighi di comunicazione hanno iniziato a raccogliere informazioni inerenti ai conti di persone aventi residenza fiscale nelle giurisdizioni oggetto di comunicazione. Questo scambio di informazioni avverrà gradualmente, a partire dall’autunno 2018, quando la Svizzera scambierà per la prima volta i dati raccolti con i paesi dell’Unione Europea (compreso lo stato di Gibilterra) e con altri nove stati e territori. In tale contesto, verranno quindi condivisi diversi dati personali così come informazioni concernenti la situazione finanziaria dei soggetti interessati.

Legislazione europea – Direttiva MiFID II e nuovo Regolamento GDPR – Ripercussioni sui fornitori di servizi finanziari svizzeri

Nel 2018 emergono a livello europeo due normative di rilievo, la “Direttiva 2014/65/UE relativa ai mercati degli strumenti finanziari” (MiFID II) e il nuovo “Regolamento (UE) 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati” (GDPR).

La Direttiva MiFID II è in vigore dal 3 gennaio 2018. Parallelamente alle regolamentazioni relative alle strutture di mercato e alla trasparenza dei mercati finanziari, la Direttiva prevede, in particolare, diverse e rigorose disposizioni concernenti la protezione dei clienti. Il “Regolamento sui mercati degli strumenti finanziari” (MiFIR), anch’esso entrato in vigore il 3 gennaio, stabilisce inoltre che ogni partecipante al mercato finanziario venga identificato in modo univoco. Nel caso delle persone giuridiche, questo avviene tramite il cosiddetto Legal Entity Identifier (LEI). In funzione del periodo transitorio di sei mesi previsto dal Regolamento MiFIR, le aziende interessate avranno tuttavia tempo fino a metà 2018 per richiedere un codice LEI.

Nel corso del 2017, molti dei nostri clienti, banche e gestori patrimoniali indipendenti, si sono seriamente confrontati con l’analisi delle possibili ripercussioni della Direttiva MiFID II sul loro modello aziendale e hanno iniziato a implementare le misure necessarie. In particolare, nel settore dei gestori patrimoniali indipendenti, questo processo di implementazione è per molte aziende ancora in pieno svolgimento.

Vi sono infine ancora tre mesi (di fase preparatoria) prima dell’entrata in vigore del nuovo Regolamento GDPR prevista per il prossimo maggio. Le principali novità saranno l’introduzione di requisiti più severi per quanto concerne il consenso al trattamento dei dati, nonché l’introduzione del “diritto all’oblio” dei clienti e di vari e più rigorosi obblighi di segnalazione e di informazione relativi a clienti e autorità. Le violazioni del Regolamento GDPR possono essere sanzionate con ingenti multe. Vengono inoltre previste rigide misure in materia di responsabilità civile. Il Regolamento GDPR, come la Direttiva MiFID II, si applicherà indirettamente ai fornitori di servizi finanziari svizzeri, a fronte del rischio di essere convenuti in giudizio da clienti europei.

Progetti di riforma svizzeri – Nella scia delle normative europee

Alcuni progetti di riforma svizzeri, quali l’introduzione della Legge sui servizi finanziari (LSF) e della Legge sugli istituti finanziari (LIFin) o la prevista revisione della Legge federale sulla protezione dei dati (LPD), si trovano ancora in fase di discussione ma è da attendersi una loro approvazione nei prossimi mesi. Infatti, con ogni probabilità, nel corso di quest’anno il Parlamento si accorderà in merito ai testi di legge definitivi e verranno altresì definite le date a partire dalle quali entreranno in vigore le versioni riviste delle nuove leggi.

A fine 2017 la FINMA ha infine concluso l’indagine conoscitiva concernente la revisione parziale dell’Ordinanza FINMA sul riciclaggio di denaro (ORD-FINMA). Le risultanze dell’indagine conoscitiva sono attualmente in fase di valutazione. L’entrata in vigore della versione rivista dell’ordinanza è prevista comunque al più presto nel 2019.

Cosa fare?

Con riferimento a tutti questi sviluppi, è importante mantenere una visione d’insieme. È quindi opportuno porsi le seguenti domande: “Quali riforme influiscono sul mio modello aziendale?”, “Quali tipi di iniziative dovrò adottare?”, “Quali costi dovrò prevedere?” e “Quali sono i rischi derivanti dall’inosservanza dei regolamenti?”.

Geissbühler Weber Fidinam SA la sosterrà nel trovare una risposta a tutti gli interrogativi attuali e futuri. Assieme a lei pianificheremo gli interventi necessari e valuteremo le misure da implementare, al fine di prepararla adeguatamente ad affrontare le sfide previste nei prossimi due anni.

Prospetto temporale delle novità normative:  

Le auguriamo un anno di successo e soddisfazione.

 

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